L'Assemblea del Senato, nella seduta del 12 marzo 2025, ha approvato definitivamente la legge quadro in materia di ricostruzione post calamità.
Si tratta di un pacchetto di norme che definiscono una normativa generale sulla ricostruzione post calamità, omogenea per tutte le ricostruzioni.
La legge quadro si pone l'obiettivo di assicurare alle ricostruzioni post calamità un solo modello, di snellire ed accelerare le procedure e di velocizzare i tempi post emergenziali.
All’interno del provvedimento che ha ricevuto il via libera a Palazzo Madama sono contenuti molti indirizzi mutuati dall’esperienza del sisma 2016 che, negli ultimi anni, si è sempre più caratterizzato come un laboratorio e modello post-calamità. Di questi indirizzi ne è esempio la governance multilivello, adottata nell’Appennino centrale: un efficace strumento di gestione condivisa con i Presidenti di Regioni e i Sindaci. Così come già avviene nel cratere sisma 2016, anche la legge quadro ha introdotto il principio della “riparazione” sociale ed economica dei territori colpiti da eventi calamitosi, accanto alla tradizionale ricostruzione di immobili e infrastrutture. Altri stringenti analogie riguardano i poteri di deroga assegnati al Commissario Straordinario per accelerare o sbloccare, lì dove necessario, gli interventi; il supporto nei confronti degli enti locali attraverso l’assistenza tecnica nei procedimenti amministrativi (servizio che viene già reso dagli Uffici della Struttura Commissariale sisma 2016); le misure per la tutela dell’ambiente (gestione macerie) e le disposizioni in materia di controllo, trasparenza e tutela dei lavoratori.
Il provvedimento è composto da 28 articoli, così suddivisi:
- Capo I (artt. 1-7), recante i principi organizzativi per la ricostruzione post-calamità;
- Capo II (artt. 8-17) sulle misure per la ricostruzione;
- Capo III sulle misure per la tutela ambientale (artt. 18-19),
- Capo IV (artt. 20-26) sulle disposizioni in materia di controllo, trasparenza, tutela dei lavoratori, assicurazioni private e sistema produttivo
- Capo V (artt. 27-28) recante le disposizioni transitorie e finali.
Per approfondire, si veda il dossier curato dai Servizi Studi di Camera e Senato.