A dieci anni dal sisma del 2016, il Comitato Istituzionale della Regione Umbria si è riunito al Centro di Protezione Civile di Foligno per tracciare il bilancio del percorso di ricostruzione e definire le prospettive future del territorio. Un momento di confronto a tutto campo che ha visto impegnate le istituzioni regionali, provinciali e i sindaci dei Comuni del Cratere, focalizzandosi sui traguardi raggiunti e sulle prossime sfide: dai cantieri privati alle grandi opere pubbliche, fino alle misure per il rilancio economico e sociale. L’incontro, guidato dal Vice Commissario - Presidente della Regione Umbria, ing. Stefania Proietti, insieme ai vertici dell’USR Umbria –il direttore regionale e coordinatore ing. Gianluca Fagotti e la dirigente ing. Stefania Tibaldi, ha confermato la validità di un percorso volto al progressivo e solido rilancio dei territori colpiti.
La Ricostruzione Privata
Dal 2016 ad oggi, il percorso della ricostruzione privata condotto dall’USR Umbria ha raggiunto tappe decisive nel ripristino del tessuto sociale e urbano della regione. Un’opera di ricostruzione fisica degli edifici a cui si è affiancata un’azione costante di sostegno all'economia locale, tenendo sempre come punto fermo la massima trasparenza nella gestione dei fondi pubblici.
I dai testimoniano una progressione costante verso il ritorno alla normalità: su circa 5.500 istanze presentate, l'USR Umbria ne ha accolte circa 4.000, portando l'indice complessivo di attuazione delle pratiche al 91%.
Dei quasi 4.000 cantieri avviati dal 2016 ad oggi, ben 2.800 si sono conclusi con la liquidazione del saldo finale. In termini pratici, questo significa che 6 famiglie e attività economiche su 10 sono già rientrate nelle proprie case o nelle proprie sedi operative.
Mentre la ricostruzione leggera volge ormai al termine con un tasso di evasione del 95% e più di 2.000 cantieri terminati, anche la ricostruzione pesante procede a ritmo sostenuto, contando già quasi 500 cantieri conclusi e un tasso di evasione delle domande complete pari all'87%.
Sul piano finanziario, a fronte di oltre 2 miliardi di euro di contributi richiesti, gli importi concessi superano il miliardo e mezzo, di cui oltre un miliardo è già stato erogato. Un avanzamento che si avverte con forza nei comuni del cosiddetto "Super Cratere", dove le percentuali di accoglimento delle domande raggiungono l'85% a Cascia, il 78% a Preci e il 72% a Norcia.
Questo importante flusso di risorse pubbliche è stato accompagnato da oltre mille verifiche amministrative e più di 400 sopralluoghi sul campo, controlli che hanno confermato la piena regolarità dei progetti e della gestione dei fondi.
Parallelamente, l'USR Umbria ha promosso una serie di avvisi pubblici per il rilancio produttivo dei settori turistico, commerciale, artigianale e agrituristico.
Dal bando del 2018 al più recente del 2024, passando per le misure del 2021 e del 2019, sono stati mobilitati complessivamente oltre 15 milioni di euro a favore di centinaia di imprese. A questo pacchetto di aiuti si sommano quasi 10 milioni di euro per le delocalizzazioni temporanee e oltre 6,4 milioni di euro per il ristoro dei danni ai beni mobili, a dimostrazione di un impegno integrato volto a restituire alle comunità non solo le case, ma anche un solido futuro economico.
La Ricostruzione Pubblica
Sul versante della ricostruzione pubblica, l'USR Umbria, conferma la solidità del cambio di passo impresso nell'ultimo triennio con 574 interventi finanziati per un importo complessivo di 830,2 milioni di euro, tutti regolarmente avviati. A questo quadro di opere pubbliche si affiancano i 194 interventi sui beni culturali e gli edifici di culto gestiti dalle Diocesi per 153,9 milioni di euro gestiti dalle Diocesi e 12 Centri di Comunità per un totale di 4,2 milioni di euro, finanziati grazie alla solidarietà. Sul totale delle risorse stanziate, oltre 562 milioni di euro — riferiti a 210 specifici interventi, trovano attuazione diretta attraverso le disposizioni contenute nelle Ordinanze Speciali adottate per i territori della Regione Umbria.
I primi risultati di questa rinascita sono già realtà come la riapertura della Basilica di San Benedetto, del Teatro Civico e della sede comunale a Norcia, insieme al municipio e alla chiesa di San Francesco a Cascia. Proseguono intanto i cantieri strategici: in ambito sanitario si lavora al completamento degli Ospedali di Cascia e Norcia, al cui interno sono già operative le Case di Comunità. Sul fronte del patrimonio culturale e religioso si distinguono il recupero dell'Abbazia di Sant'Eutizio a Preci, e le opere legate alle chiese francescane in vista dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi.
Tra i progetti emblematici per i borghi spiccano il cantiere della piastra tecnologica con isolatori sismici a Castelluccio di Norcia – modello di ricostruzione integrata tra pubblico e privato -; l’esperienza del Consorzio "RicostruiAmoCampi" a Campi Alto di Norcia e i nuovi poli scolastici di Norcia e Cascia.
A potenziare il quadro della ricostruzione pubblica interviene il Fondo Complementare al PNRR per le aree del sisma del Centro Italia, che garantisce ulteriori 84,3 milioni di euro ripartiti su 57 interventi complessivi. Tra questi, ampio spazio è dedicato alla rigenerazione urbana e territoriale: 21 interventi, per oltre 21,3 milioni di euro, riguardano la riqualificazione degli spazi aperti pubblici che coinvolgono i 15 comuni del Cratere; due progetti per 11,8 milioni sono destinati alla conservazione e fruizione dei beni culturali; dieci interventi, pari a 12,7 milioni di euro, puntano sullo sviluppo di cammini culturali e storici, sulla rifunzionalizzazione delle Soluzioni Abitative di Emergenza e sull'ammodernamento degli impianti sportivi, ricreativi e di risalita.
Infrastrutture e mobilità completano il piano di rilancio. Il programma concentra le proprie risorse sul potenziamento e restyling di due stazioni ferroviarie per 5 milioni di euro, su sei interventi strategici dedicati alla rete stradale statale — in particolare la Statale 685 "Tre Valli Umbre" e la Statale 209 "della Valnerina" per un totale di 28,8 milioni — e su 16 interventi rivolti alla viabilità comunale, con uno stanziamento di oltre 6,3 milioni di euro. Un pacchetto organico di opere pensato per restituire continuità, sicurezza e sviluppo all'intero territorio.
Rafforzamento della macchina amministrativa: 14 nuovi professionisti per i Comuni
Nel corso del Comitato Istituzionale è stato affrontato anche il tema del personale impegnato nella ricostruzione (Art. 50-bis D.L. n. 189/2016) alla luce della recente Ordinanza Commissariale n. 289/2026. Grazie al recupero di economie non utilizzate negli anni precedenti, è stata disposta per l'Umbria l'assunzione di 14 nuovi professionisti, tra tecnici e amministrativi. Queste risorse andranno a rafforzare direttamente la capacità operativa dei Comuni, velocizzando l’istruttoria delle pratiche e imprimendo un’ulteriore accelerazione all'intero processo. Il personale garantirà la propria attività per tutto il 2026, con una copertura finanziaria già prenotata anche per il 2027, in vista delle proroghe dello stato di emergenza.
La dichiarazione della Presidente della Regione Umbria
A margine dei lavori del Comitato Istituzionale, il Vice Commissario e Presidente della Regione Umbria, ing. Stefania Proietti, ha dichiarato:
"Dieci anni dopo il sisma, i dati della ricostruzione pubblica e privata dimostrano che la nostra regione non si è solo rialzata, ma sta ridisegnando il proprio futuro su basi più solide, sicure e all’avanguardia. Se oggi possiamo celebrare questi significativi risultati il merito è di un efficace lavoro di squadra: una sinergia costante e proficua che ha visto camminare insieme la Regione, la Struttura del Commissario Straordinario, l'Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria, gli Enti Locali, la rete dei professionisti e i cittadini.
I numeri di oggi non sono semplici cifre, ma rappresentano famiglie rientrate nelle loro case, aziende che hanno riaperto i battenti e monumenti restituiti all'identità di questo territorio. Con l'ingresso di nuove forze professionali nei Comuni e l'avanzamento dei grandi cantieri dedicati alle scuole, alla sanità e alla rigenerazione urbana, continuiamo a lavorare con determinazione: l’obiettivo non è soltanto completare la ricostruzione dei Comuni del Cratere ma trasformarla in un modello di eccellenza nazionale per la sicurezza sismica, la sostenibilità e lo sviluppo economico".